Un problema mondiale: La Rivincita dei Microbi contro gli Antibiotici

Batteri farmacoresistenti

 

 

La vita sulla terra è cominciata circa tre miliardi anni fa con la comparsa delle prime forme viventi quali batteri, virus, funghi ed altri microrganismi. Essi hanno una sbalorditiva capacità di adattamento che ha permesso loro di sopravvivere laddove nessun altro organismo è in grado di farlo. Si trovano in ogni ambiente della terra dalle sorgenti caldissime sui fondali oceanici ai ghiacciai polari. La guerra contro i microrganismi patogeni a base di antibiotici che l’uomo ha scatenato loro da circa 60 anni è l’attacco più micidiale che essi hanno subito da 3 miliardi di anni. Ora questi microbi hanno “imparato” molto in fretta a difendersi e stanno vincendo la guerra. La loro difesa si chiama “farmaco-resistenza.

Ugly germsQuesta realtà, ben nota da anni negli ambienti medici è portata all’attenzione del vasto pubblico con preoccupati articoli tipo:

  • L’ultima sfida ai super batteri. Gli antibiotici non curano più”
  • “25.000 persone morte in Europa per antibiotico-resistenza in un anno” 
  • “In 10 paesi si è sviluppata un tipo di gonorrea (infezioni sessuali) impossibile da curare”
  • 450mila casi nel 2012 di tubercolosi resistente a più antibiotici in 92 paesi.
    (Michele Bocci – Repubblica 4 maggio 2014 pag. 19)

Ugly germsL’industria farmaceutica ha smesso lo studio di nuovi e più potenti antibiotici per due ragioni principali: la ricerca di nuovi principi attivi ha esaurito il suo sviluppo e soprattutto ove si trovassero nuovi farmaci e si mettessero in commercio con altissimi costi in breve tempo, a volte anche in meno di un  anno, diventerebbero inutili perché i batteri, per non essere sopraffatti, sviluppano meccanismi di farmaco-resistenza e l’azienda si troverebbe un prodotto che non serve più e non rientrerebbe nemmeno nei costi di ricerca. L’OMS raccomanda un uso più razionale degli antibiotici e ne scoraggia quello improprio.  E’ sorprendente che ci si sia dimenticati di un dono della natura che distrugge i microrganismi patogeni in tempi rapidissimi (pochi minuti).

Argento colloidale contro microboQuesto dono è l’argento colloidale in nanoparticelle SilverSalusTM(AgNPs), che già da solo ha questo meraviglioso potere ma soprattutto, in combinazione con gli antibiotici diventa sinergico e potenzia gli stessi antibiotici molti dei quali, usati da soli, sono diventati pressoché inutili.

La forma in nanoparticelle dell’argento colloidale costituisce una cura complementare ed alternativa di ordine squisitamente naturale che non è tossica né per l’uomo, né per gli animali e nemmeno per le piante.

 

Graziani dott. Luciano

<p>Graziani Luciano laureato in farmacia all’Università di Milano, discutendo la tesi sperimentale “L’analisi dei cluster: una sua applicazione farmacologica”. Prima tesi sperimentale svolta con computer IBM mainframe, i personal computer allora non esistevano. Tesi pubblicata. Relatore prof. G.Folco. Proprietario di farmacia ha svolto la sua carriera in informatica; appassionato di ricerca documentale ultima delle quali quella sull’argento colloidale.</p>

2 pensieri su “Un problema mondiale: La Rivincita dei Microbi contro gli Antibiotici

  1. Fouad dice:

    Attualmente ho sentito che hanno trovato una cura con il nano colloidal silver per la cura dell epatite C . Ma sara vero ?
    Poi una altra domanda di curiosità … Perché si consiglia l’uso dell acqua bidistillata al posto dell acqua normale di rubinetto ?
    Grazie infinite

    • Graziani dott. Luciano dice:

      In internet trova diverse testimonianze di casi di epatite C (HCV) trattati con l’utilizzo dell’argento colloidale che però riflettono solo le esperienze dei singoli utilizzatori. Vi sono almeno 6 ceppi del virus HCV presenti nelle diverse aree geografiche del mondo con differenti livelli di gravità. Non siamo a conoscenza di studi documentati e certificati da Università o Laboratori di ricerca che abbiano trattato l’argomento. Abbiamo notizia invece di studi sul virus dell’ epatite B (HBV) trattati positivamente con l’argento colloidale. In questi casi è indispensabile il consulto di uno specialista medico prima di iniziare una qualunque terapia.

      L’acqua distillata ovvero l’acqua per preparazioni iniettabili si utilizza perchè assente da sali e impurità che comprometterebbero la qualità del prodotto finale.

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