Linfa di betulla

Linfa di betulla
Raccolta linfa di betulla

La linfa di betulla è un antico rimedio stagionale
La maggior parte dei nostri contemporanei ha completamente dimenticato che, fino a cinquanta anni fa, la maggior parte delle popolazioni europee, dalla Scozia alla Russia, fino alla Slovenia e all’Ungheria, attendeva con impazienza la risalita del flusso della linfa alla fine dell’inverno. Più che una tradizione, era una febbre collettiva che colpiva tutta l’Europa. Armate di coltelli (per incidere la corteccia dei tronchi), secchi e tubi, centinaia di migliaia di persone partivano all’assalto delle foreste per raccogliere la preziosa linfa di betulla. La linfa è, infatti, un simbolo di rinnovamento e percepita come un mezzo per fortificare l’organismo in vista dell’inizio di un nuovo anno.

I mali dell’inverno, ai quali non pensiamo.
In inverno, il freddo ci spinge a ridurre la nostra attività fisica e a mangiare alimenti più calorici, più ricchi, in questa stagione, di inquinanti chimici che si sono accumulati nei depositi di grasso degli animali. Perciò d’inverno l’alimentazione è più ricca di zuccheri e più povera di vitamine e di antiossidanti. D’inverno la nostra pelle, poco esposta ai raggi ultravioletti emanati dal sole, non produce sufficiente quantità di vitamina D, necessaria a rafforzare il tono dell’umore e la solidità delle ossa.
E’ naturale che all’uscita dall’inverno, aumentino dolori articolari, calcoli renali, cattiva digestione, pressione sanguigna o ricompaia un attacco di gotta. Questo è il momento giusto per una cura a base di linfa di betulla.

Purificare l’organismo
Secondo i principi della Naturopatia, il corpo è fornito di organi emuntori che giocano un ruolo fondamentale come filtri depuratori: fegato e intestino, reni, polmoni e pelle. Ma in inverno, l’alimentazione scorretta, inappropriata o eccessiva, la sedentarietà e la scarsa sudorazione, unitamente all’inquinamento e allo stress, possono provocare un sovraccarico degli organi emuntori. Il processo di depurazione è rallentato così come i processi metabolici in generale. Che cosa se intenda esattamente con questi termini, è evidente quando, all’uscita dall’inverno, come primo sintomo, appare un senso di spossatezza e di fatica.
Secondo gli stessi principi, alla fine dell’inverno il corpo dovrebbe sbarazzarsi di tutto il grasso inquinato da pesticidi, prodotti chimici e fumi ed è importante aiutare fegato, intestino, vescica e reni depurarsi. Non è salutare aspettare che il nostro corpo si ribelli, al primo sole, facendo comparire eczemi, psoriasi e allergie varie che sono erroneamente attribuiti all’esposizione al sole.

Betulla-linfa-estratta
Raccolta della linfa

Linfa di betulla, prezioso rimedio di Madre Natura
E in effetti, Madre Natura ci fornisce un elisir speciale e prezioso per questa grande depurazione: la linfa di betulla (conosciuta anche in Italia come “séve de bouleau”).
Oggi, l’abitudine di bere linfa di betulla in primavera è quasi scomparsa e i nostri contemporanei conoscono soltanto, come rimedio salutare, la linfa, molto zuccherina, di un albero, l’acero canadese, conosciuta come sciroppo d’acero. I Sovietici hanno mantenuto l’industria della linfa di betulla fino alla caduta del muro di Berlino, quando la raccolta della linfa di betulla era ancora molto diffusa nella Germania dell’Est. In Lettonia, la raccolta della linfa di betulla è ancora considerata una vera risorsa nazionale.

Che cosa contiene la linfa di betulla
La linfa di betulla contiene interessanti elementi naturali di cui non si conoscono ancora tutti i meccanismi di azione: vitamina C, flavonoidi antiossidanti, come la quercetina, tannini, acido clorogenico. La linfa di betulla é ricca di calcio, magnesio, silicio, sodio e potassio. Il succo fresco contiene anche oligoelementi immediatamente biodisponibili come rame, ferro, manganese, zinco, elementi sempre più rari nel nostro cibo super raffinato. Essa contiene mucillagini, flavonoidi, diciassette aminoacidi, tra i quali l’acido glutammico che vivifica e dinamizza. Essa inoltre contiene lo 0,5% di citosina e lo 0,2% di zuccheri come il fruttosio. La linfa di betulla contiene inoltre alcaloidi che, per idrolisi enzimatica, liberano salicilato di metile, analgesico anti-infiammatorio ed efficace diuretico.

Virtù sorprendenti
La ricerca moderna ha rivelato, nella linfa di betulla, la presenza, tra le altre, di betulina, molecola che migliora la resistenza all’insulina, riduce le placche aterosclerotiche e l’iperlipidemia. Fino alla seconda guerra mondiale, in tutte le classi di popolazione, la linfa di betulla si dava ai bambini per integrare il latte materno. Si usava per migliorare la crescita degli adolescenti, per ridare energia agli adulti debilitati dai rigidi inverni, per ridare più forza agli anziani e, infine, per ridurre o eliminare dolori reumatici e articolari. In Russia, l’ultima bottiglia di linfa di betulla era riservata al Pope del villaggio, il prete ortodosso. Un tempo la betulla era chiamato albero della saggezza, ma anche “albero dei nefritici” per le sue proprietà terapeutiche e la sua conoscenza risale alla fine del primo millennio D.C. e descritta, nei secoli, da viaggiatori e studiosi di tutti i Paesi, tra i quali il medico senese Mattioli che nel 1565, scriveva: “Se il tronco della betulla viene forato con una trivella, ne fuoriesce grande quantità di acqua, che ha la grande virtù di rompere la pietra tanto nella vescica che nei reni, se ne viene fatto uso continuo. Se ci laviamo la bocca, guarisce le ulcere che si trovano all’interno. ”
Prima della scoperta delle vitamine, la linfa di betulla era il farmaco più disponibile ed efficace contro lo scorbuto, grave malattia causata da una carenza di vitamina C.
In Francia la tradizione di bere linfa di betulla si tramanda nei monasteri.
Probabilmente a causa della mancanza d’interesse finanziario, le ricerche sulla linfa di betulla sono scarse, ma un certo numero di esse conferma gli usi tradizionali.

Betulla-linfa-web
Raccolta della linfa

Un raccolto rispettoso della natura
La raccolta della linfa di betulla fresca non richiede l’abbattimento degli alberi. Dopo aver fatto un foro orizzontale nel tronco, si lascia colare la linfa a goccia a goccia in una bottiglia attraverso un tubo. Un normale albero di betulla può fornire facilmente 1-2 litri di linfa il giorno, o fino a dieci litri in due giorni se si tratta di un grande albero. Non vi sono rischi di impoverire gli alberi perché essi rilasciano soltanto la linfa in eccesso.
E, infatti, chi incidesse la corteccia di una betulla di venti anni, in primavera, al momento della risalita della linfa, la vedrebbe uscire come l’acqua da una fontana. Una volta completato il raccolto, i fori sono tappati con spine di legno per proteggere l’albero dalle infezioni.

Consigli pratici di cura
Una cura con la linfa di betulla prevede di assumerne, a digiuno ogni mattina, nell’arco di tre settimane,  ½ cucchiaio a  due cucchiai al giorno per combattere l’astenia, i dolori reumatici o semplicemente per disintossicare in modo efficace il proprio corpo.
Nell’acquisto è importante fare attenzione a non confondere con la linfa di betulla (séve de bouleau), il succo di betulla o la tintura madre, che non è la linfa, ma un decotto di foglie di betulla (succo) o un’estrazione alcolica della pianta intera (tintura madre).
Libera traduzione fatta dal Dr. Graziani Gabriele, da una rassegna di Jean – Marc Dupuis. (maggio 2013)

 

Graziani dott. Luciano

<p>Graziani Luciano laureato in farmacia all’Università di Milano, discutendo la tesi sperimentale “L’analisi dei cluster: una sua applicazione farmacologica”. Prima tesi sperimentale svolta con computer IBM mainframe, i personal computer allora non esistevano. Tesi pubblicata. Relatore prof. G.Folco. Proprietario di farmacia ha svolto la sua carriera in informatica; appassionato di ricerca documentale ultima delle quali quella sull’argento colloidale.</p>

8 pensieri su “Linfa di betulla

  1. elena dice:

    Questo e’ il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che per

  2. sara dice:

    Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

  3. valentina dice:

    Sono impressionato dalla qualita’ delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visitero’ di nuovo il vostro blog molto presto.

Commenti chiusi