Newsletter n. 5/2016

Gentile Lettore

---

Ansia, Insonnia,……
Lorazepam, Minias, Xanax, Valium, Tavor, sono tutte benzodiazepine. Le conoscete?

Non è un segreto che le società moderne, caratterizzate dalla ricerca della massima efficienza e  produttività, ci inducono  un ritmo di vita intenso sia dal punto di vista professionale che personale. Sono sempre di più le persone che dicono di essere stressate o ansiose. Per curare questo problema i medici di solito prescrivono le benzodiazepine come Lexotan , Lorazepan, Tavor, Valium, Xanax, Minias ecc..
Il loro consumo è in continuo aumento: cosa dobbiamo pensare? Sono una soluzione? Sono dannose?  Cerchiamo di conoscerle un po’ meglio.

 

 

  Dott. Gabriele Graziani

---

Benzodiazepine contro
l'ansia

Le benzodiazepine sono molecole che agiscono sul sistema nervoso centrale ed hanno diverse proprietà fondamentali, secondo la loro struttura chimica: 
-ansiolitica: agiscono contro l'ansia
-sedativa e ipnotica: agiscono contro il nervosismo come calmanti e inducono il sonno
-miorilassante: rilassano i muscoli
-anticonvulsivante: trattano e prevengono le crisi epilettiche.
Va ricordato inoltre che l'utilizzo delle benzodiazepine per combattere la depressione non è un uso appropriato poiché esse possono migliorare lo stato ansioso ma peggiorano quello depressivo.  Ogni benzodiazepina infatti ha una sua specificità che dipende dalla sua struttura chimica: tra le benzodiazepine troviamo farmaci contro l’ansia, farmaci per indurre il sonno, farmaci per combattere l’epilessia, farmaci per combattere le distonie muscolari oppure per combattere i dolori derivanti da disturbi del sistema nervoso, ribelli ad altri trattamenti. 

 

Un periodo di prescrizione rigoroso e limitato per ridurne gli effetti dannosi

Il trattamento con benzodiazepine è essenziale per molte persone, ma come ogni farmaco, provoca effetti collaterali. Il periodo di prescrizione delle benzodiazepine deve essere limitato nel tempo e sottoposto ad un controllo rigoroso .
E 'molto importante rispettare questi tempi  per la facilità con cui le benzodiazepine inducono abitudine ed assuefazione riducendo contemporaneamente il loro effetto e aumentando la loro tossicità.Il loro utilizzo deve essere strettamente sotto il controllo del medico il quale è tenuto ad una prescrizione per periodi limitati di tempo che dovrebbero essere comunicati per iscritto al paziente indicando sulla prescrizione la data di inizio e la durata del trattamento.Gli studi dimostrano che l'età media dei consumatori di benzodiazepine è di 48 anni ma che i soggetti che ne consumano di più sono le donne (oltre il 60%).  Tra i pazienti cui vengono prescritte benzodiazepine, in media, un paziente su 4 è affetto da una patologia cronica.

 

 

Gli effetti collaterali riconosciuti delle benzodiazepine

 

Tutti i rischi generali connessi con l'uso di benzodiazepine sono ben conosciuti e descritti nel foglietto di istruzione dei prodotti (il cosiddetto “bugiardino” che bugiardo non è ma che proprio per questo nomignolo rischia spesso di essere sottovalutato).
Il loro uso può comportare: 

• Amnesia anterograda (perdita di memoria degli eventi recenti) che aumenta proporzionalmente con la dose assunta.

• Riduzione delle funzioni psicomotorie che può verificarsi entro poche ore dalla loro assunzione (ad es. riduzione dell’attenzione, molto pericolosa durante la guida di veicoli).

• Una combinazione, diversa per ogni individuo,di alterazione del comportamento e dello stato di coscienza. Possono comparire effetti quali  peggioramento dell’insonnia, incubi, agitazione, delirio, sogni confusionali, sintomi quasi-psicotici, disinibizione con impulsività, euforia, irritabilità e suggestionabilità.

• Tolleranza caratterizzata da una progressiva diminuzione dell'effetto terapeutico assumendo la stessa dose per periodi troppo prolungati (molti mesi). La tolleranza porta quasi inevitabilmente a un aumento della dose per ottenere l'effetto desiderato. Questi effetti collaterali svaniscono dopo l’interruzione della somministrazione.  Il problema principale delle benzodiazepine, infatti, è la forte dipendenza che inducono sia psichicamente che fisicamente. 

I segni della dipendenza psicologica e fisica dalle benzodiazepine 

All’ inizio non c’è dipendenza psicologica, ma gradualmente si instaura tolleranza, che richiede un aumento della dose per ottenere l'effetto iniziale.  Quando si prendono le benzodiazepine per periodi troppo lunghi, cominciano a comparire i segni della dipendenza fisica che si manifestano in particolare con l’effetto rimbalzo, il che vuol dire che quando si interrompe per un po' l’assunzione del farmaco si sta peggio di prima. I sintomi che compaiono sono manifestazioni di astinenza e  possono essere estremamente diversi a seconda dell'individuo, del consumo e della durata di assunzione del farmaco. Essi sono: ansia, tremori e agitazione, convulsioni e ictus, paranoia, allucinazioni e delirio.

Questi sintomi non sono banali ed è essenziale essere sotto controllo medico in caso di interruzione del trattamento: la dose assunta deve essere ridotta gradualmente per evitare sia effetti collaterali gravi che  ricadute. 

 E’ questo rischio di dipendenza che sta alla base del tempo di trattamento che il medico stabilisce sulla base della propria valutazione delle condizioni del paziente.

 

 

  Le benzodiazepine aumentano il rischio di cadute o la comparsa di Alzheimer negli anziani?  

Gli studi effettuati riguardo alla correlazione tra l’uso di benzodiazepine e il rischio di cadute hanno dimostrato che l’uso prolungato negli anni di benzodiazepine aumenta il rischio di cadute degli anziani di 1,5 volte. Gli studi finora fatti richiedono ulteriori approfondimenti, ma confermano la necessità di grande prudenza nell’assunzione di tali sostanze. 

Riguardo al rischio che le benzodiazepine aumentino il rischio di Alzheimer,  un ponderoso studio su oltre 3700 anziani over 65 non ospedalizzati è stato condotto random tra la popolazione in due distretti della Francia sud-occidentale per un periodo di osservazione di 5 anni. Il gruppo di controllo era costituito da pazienti che non avevano mai assunto BZD (ndr benzodiazepine) ;“ I risultati di questo grande studio prospettico di popolazione hanno dimostrato che l’uso di BZD è associato ad un aumento di circa il 50% del rischio di demenza. Questo dato rimaneva stabile anche dopo l’aggiustamento per possibili fattori confondenti, incluso il declino cognitivo precedente al trattamento e la presenza di depressione.”
 Rif. Uso di benzodiazepine e rischio di demenza, uno studio prospettico di popolazione [Numero 10. Novembre 2015] https://www.progettoasco.it/uso-di-benzodiazepine-e-rischio-di-demenza/

Uso improprio delle benzodiazepine  

I rischi derivanti da un uso improprio delle benzodiazepine sono tanto più preoccupanti poiché il loro consumo   è stato pericolosamente banalizzato.

 Uno dei motivi di questa banalizzazione è dovuto al fatto che le benzodiazepine hanno sostituito nei decenni,  dal punto di vista medico, dei farmaci molto potenti sul sistema nervoso come ad es. i barbiturici, altamente tossici, e spesso usati da persone che tentavano il suicidio. Questi sono estremamente tossici e ai barbiturici ricorrevano le persone che tentavano il suicidio. Con le benzodiazepine questo pericolo è pressoché scomparso poiché la loro tossicità assoluta è molto più bassa di quella dei barbiturici e quindi vengono spesso prescritte dal medico con più facilità.
Un altro motivo di allarme, forse il più pericoloso, è che a volte il medico non verifica se il paziente ha interrotto la terapia o se, come spesso accade, l’ha protratta anche per periodi molto lunghi.

Non si può trascurare il fatto che la pressione nel mondo del lavoro e nella vita sociale è notevolmente aumentata a tutti i livelli della scala sociale. I medici di base testimoniano che sono sempre di più i pazienti che si presentano in ambulatorio denunciando una sindrome ansioso depressiva attribuibile alle condizioni di lavoro, per cui si trovano talvolta  a prescrivere le benzodiazepine a “scopo compassionevole”. 

  

Alternative all’uso delle benzodiazepine 

Ci sono altri modi per ridurre l'ansia senza passare subito alla scatoletta del farmaco. In Inghilterra e in Germania, dove il consumo di benzodiazepine è minore, rispetto almeno all’Italia e alla Francia, la fitoterapia e la psicoterapia sono ampiamente utilizzate. Pratiche come la meditazione, i massaggi, la danza, la musica, la pittura, il giardinaggio unitamente a una regolare attività fisica sono attività benefiche per ridurre lo stato d’ansia o di stress. Un noto clinico francese specialista in psicofarmacologia (dr. Édouard Zarifian)  ammoniva: “è’ un errore iniziare a prescrivere farmaci in prima battuta.  Ciò che è necessario è scoprire che cosa c’è alla radice di questi stati ansiosi ".

In aggiunta a  queste alternative, le persone sottoposte a un ambiente stressante devono sempre promuovere il loro stato di benessere rivedendo il proprio stile di vita. Sonno, cibo, giochi, lavoro /riposo: nulla deve essere trascurato. Imparare a convivere in tutte queste situazioni: ecco la grande sfida della società moderna in cui la pressione dell’immediatezza e della rapidità ci impone dei comportamenti che non ci vengono naturali. 

---
Cole K controllo colesterolo

NOVITA'


COLE-K Controllo del colesterolo

 

 COLE-K è un nuova formulazione della Farmacia Graziani a base di riso rosso fermentato ed un estratto di rosmarino originale e brevettato che contribuisce al controllo dei livelli di colesterolo, esplica una forte azione contro i radicali liberi, attiva i processi energetici ed esplica una notevole azione depurativa del fegato.

---

Prodotti  SilverSalusTM  venduti in farmacia e acquistabili on-line 

SilverSalusTMKRISTALBLU 100 ml  argento colloidale purissimo (AgNPs 2-5 nm) da 100 ml, per autocura o su prescrizione medica, si assume a gocce per via sottolinguale. 

SilverSalusTMARGENTO COLLOIDALE 200ml  e  500ml (AgNPs 10-20 nm) alla concentrazione 10ppm, in acqua bi-distillata F.U. adatto per aerosol e per irrigazioni. Flacone da 1 litro su ordine diretto.
SilverSalusTMARGENTO NANO COLLOIDALE SPRAY 100 ml per uso locale, adatto per zone pilifere.  
SilverSalusTMARGENTO ERISIMO SPRAY GOLA 30 ml a base di argento colloidale, Aloe, Erisimo.  
SilverSalusTMARGENTO COLLOIDALE SPRAY NASO 30 ml a base di argento colloidale e Aloe.  
SilverSalusTMARGENTO-ALOE GEL o crema  50 g.

Si effettuano preparazioni magistrali a base di argento colloidale su prescrizione medica (es. con lidocaina, con concentrazioni superiori,.ecc.)  

Linea cosmetica:

SilverSalusTMDETERGENTE INTIMO  ARGENTO COLLOIDALE 250ml

SilverSalusTMSAPONE MANI ARGENTO COLLOIDALE 250ml

SilverSalusTMBAGNO DOCCIA  ARGENTO COLLOIDALE 250ml

---