Allattamento

Allattamento al seno

Il latte della mamma non si scorda mai!

 

 

L’ allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi compiuti viene raccomandato dall’OMS.

Obiettivo primario: sostenere le madri nel continuare l’allattamento esclusivo fino a 6 mesi.
Metodo di lavoro: accoglienza, ascolto e sostegno delle madri in farmacia.

Durante l’allattamento è necessario compensare le spese energetiche sostenute per la produzione di latte. Inoltre, per alcuni nutrienti esiste una correlazione diretta tra la quantità assunta e la loro concentrazione nel latte (es. Vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, Iodio, ecc.).  Il latte materno ha una composizione abbastanza costante proprio perché deve tutelare i fabbisogni del neonato. È consigliabile un’integrazione per assicurare la copertura dei fabbisogni di mamma e bambino.

La dieta in allattamento

Alimenti da evitare o moderare
Alcuni alimenti (come asparagi, aglio, cipolle, cavoli, mandorle amare) e alcune spezie conferiscono al latte odori o sapori che possono risultare sgraditi al lattante, tanto da allontanarlo dal seno materno: in questo caso vanno esclusi.
Vanno evitati quei cibi che, in quanto ricchi di sostanze farmacologicamente vasoattive o capaci di indurne il rilascio, sono potenzialmente responsabili dello scatenamento di manifestazioni simil-allergiche: formaggi fermentati, crostacei, molluschi, mitili, eventualmente anche cacao o cioccolato, fragole, ciliege, pesche, albicocche, etc.. La caffeina passa nel latte materno, ma si sa veramente poco riguardo il suo meccanismo d’azione sul neonato, quindi occorre moderare il consumo di caffeina durante l’allattamento.

Uso di bevande alcoliche e di prodotti contenenti sostanze nervine
Evitare tassativamente i superalcolici (l’alcol etilico passa nel latte, può inibire la montata lattea e provocare nel lattante sedazione, ipoglicemia, vomito, diarrea). Il vino, anche quello a bassa gradazione alcolica, non andrebbe bevuto: nel caso limitarsi a quantità non superiori a un bicchiere, una o al massimo due volte a settimana, esclusivamente ai pasti. Bere birra non dà vantaggi alla nutrice: non è vero che favorisca la secrezione lattea e, oltre all’alcol, può cedere al latte materno sostanze amaricanti, conferendogli un sapore sgradevole per il lattante. Caffè, tè, cacao, bevande a base di cola e tutti i nervini in genere vanno limitati: gli alcaloidi in essi contenuti sono escreti con il latte materno in quantità non trascurabile. Preferire, eventualmente, i prodotti decaffeinati o deteinati.

Vitamine e minerali sono indispensabili per soddisfare le esigenze del neonato.
La donna che allatta ha una maggiore richiesta di vitamine e minerali, tra cui: vitamina A, vitamina D, vitamina C, vitamina B6, vitamina B12, vitamina B1, vitamina B2, calcio, zinco, rame e iodio.

Latte maternoAllattamento al seno

L’importanza dell’allattamento al seno per la salute del bambino e della mamma è ampiamente evidenziata in numerose ricerche epidemiologiche. Dal punto di vista nutrizionale il latte materno è il migliore alimento per il neonato: nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni. Sotto il profilo relazionale, allattare al seno è un gesto naturale, che contribuisce a mantenere il legame straordinario e strettissimo tra mamma e bambino stabilito durante la gravidanza.

Per stimolare ed aumentare la quantità  del latte materno è molto utile la tisana di Galega composta, di originale formulazione della Farmacia Graziani.

 

4 pensieri su “Allattamento

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    Buon giorno!Sono ostetrica, mi occupo delle mamme soprattutto nel post-partum.Volevo sapere se l’ag può essere un valido aiuto nel caso di episiotomia e trattamento ragadi al seno.Se si, in quale soluzione è più idoneo il suo utilizzo,Grazie per l’ attenzione.

    • Graziani Dott. Gabriele
      Graziani Dott. Gabriele dice:

      L’argento colloidale in forma liquida è un disinfettante iscritto nella Farmacopea Europea. Essendo un potente antibatterico, antivirale ed anti-fungino ed antiinfiammatorio, è adattissimo alla disinfezione anche della ferita aperta dell’episiotomia. La concentrazione ideale è di 10 ppm. Nel caso delle ragadi al seno e nell’episiotomia a ferita chiusa, il trattamento può essere fatto con la forma in gel contenente anche Aloe vera che, asua volta, possiede attività aniinfiammatorie e decongestionanti.

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