Rimettersi in sesto dopo gli eccessi delle feste

eccessi festività

Tra il consumo di alcolici e piatti molto spesso poco dietetici, le Festività di fine anno forniscono l’occasione di numerosi eccessi a tavola che lasciano come strascico disturbi di stomaco ed organici che possono essere curati con qualche rimedio naturale, tra i quali vi sono i seguenti: 

 

 

 

Radice-Glycyrrhiza_glabra LIQUIRIZIA  La liquirizia permette di contrastare numerosi disturbi digestive come il bruciore di stomaco. Usata da secoli in fitoterapia, la liquirizia favorisce la formazione del muco che ricopre la parete dello stomaco e la protegge contro i succhi gastrici. In caso di reflusso gastroesofageo è utile assumerne da 2 a 5 grammi al giorno in forma di polvere, di infusione o di decotto (in questo caso facendo bollire la radice direttamente nell’acqua)

Ravanello-neroRAFANO O RAVANELLO NERO  Il ravanello nero è tradizionalmente conosciuto per le sue proprietà disintossicanti e permette di combattere vari tipi di disturbi di stomaco come gonfiore, bruciori, nausea ecc. perciò è un rimedio adatto per combattere gli effetti degli eccessi a tavola. E’ utile prenderne 20 gocce di succo da 2 a 6 volte al giorno, per 4 o 5 giorni, dopo un pasto abbondante, facendo attenzione a non superare la dose massima (che è di 100 ml al giorno pari a 2000 gocce)

Bicarbonato-Na BICARBONATO DI SODIO Il bicarbonato di sodio è forse il rimedio più diffuso per curare i disturbi di stomaco dovuti agli eccessi a tavola. In caso di disturbi intestinali è utile prenderne un cucchiaino da caffè o da tè sciolto in un bicchiere abbondante di acqua fredda. Bisogna fare attenzione ad usarlo solo saltuariamente e non frequentemente la sua alcalinità elevata rischierebbe di aggravare il bruciore di stomaco piuttosto che alleviarlo.

Menta-Piperita MENTA PIPERITA  La menta piperita è comunemente usata come rimedio per risolvere piccoli problemi digestivi. Si usa come : – olio essenziale di menta: da 2 a 4 gocce in un bicchier d’acqua , da 3 a 4 volte al giorno – infuso:; un cucchiaio abbondante di foglie secche in 200 ml di acqua bollente, lasciate in infusione per dieci minuti, poi filtrate. – tintura madre: da 40 a 100 gocce per volta 3-4 volte al giorno.

CarciofoCARCIOFO  Nei tempi antichi greci e Romani usavano il carciofo importato dall’Egitto per aiutare la digestione . Da allora il carciofo è ancora usato per curare i disturbi digestivi. Il principio attivo del carciofo è la cinarina. Si può prendere sotto forma di : estratto secco al 5%: da 300 a 600 mg al giorno 1 o 2 volte al giorno tintura madre: da 40 a 80 gocce per volta 2-3 volte al giorno foglie disseccate : un cucchiaio abbondante di foglie secche in 200 ml di acqua bollente, lasciate in infusione per dieci minuti, poi filtrate.

camo-fioriCAMOMILLA  La camomilla è uno dei rimedi più antichi tradizionalmente usati per i disturbi digestivi. Parecchi principi attivi (es. bisabololo) dell’olio essenziale di camomilla esercitano un’azione rilassante sulla muscolatura liscia dello stomaco e dell’intestino Oltre all’attività antispasmodica sulla parete dello stomaco la camomilla ha anche proprietà protettive della parete gastrica prevenendo la formazione di ulcere gastriche. L’utilità della camomilla nei disturbi digestivi è aumentata dal fatto che all’azione antispasmodica sulla parete dello stomaco si aggiunge l’azione tranquillante.

Yohannes Merhawi

2 pensieri su “Rimettersi in sesto dopo gli eccessi delle feste

    • Graziani Dott. Gabriele
      Graziani Dott. Gabriele dice:

      Gentile Signore,
      non sono in grado di fornirle l’estratto di rafano nero. Su ordinazione posso procurarle in 3-4 giorni l’estratto secco di Raphanus sativus che corrisponde al rafano bianco, che dovrebbe essere quello che i veronesi usano per la loro . Provi a consultare questa voce su internet. Io dovrei ordinarne un minimo di 100 grammi che le costerebbero circa € 35,00.
      Cordiali saluti Dott. Graziani

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