La flebite

Vene-varicose
Meccanismo d’azione di varici e flebiti

La flebite è un disturbo cardiovascolare che deriva dalla formazione di un coagulo di sangue in una vena. Questo coagulo è un “tappo” che blocca il flusso del sangue parzialmente o completamente.
La flebite è più o meno grave se il tipo di vena interessata é profonda o superficiale. Se il coagulo di sangue si è formato in una vena profonda, di grosso calibro, il trattamento deve essere praticato con urgenza.
Flebite superficiale
 Nella flebite superficiale il coagulo di sangue si forma in una vena superficiale. Questa forma di flebite è la più comune, e colpisce per lo più persone che hanno le vene varicose. Essa è accompagnata da infiammazione, senso di bruciore con prurito localizzato e provoca dolore e disagio. Sebbene la flebite superficiale possa sembrare banale, dovrebbe essere considerata come un segnale di allarme. Anzi, di solito è un segno di insufficienza venosa avanzata che può portare a flebiti profonde.
Flebite profonda
Quando si forma un coagulo di sangue (trombo) in una vena profonda la situazione è più pericolosa perché il coagulo può staccarsi dalla parete della vena. Trasportato dal flusso sanguigno, il coagulo può passare attraverso il cuore, e potrebbe pertanto bloccare l’arteria polmonare o suoi rami. Questo porta ad una embolia polmonare, un incidente potenzialmente fatale. Molto spesso, questo tipo di incidente è causato da un coagulo formatosi in una vena del polpaccio. Il trattamento di questi casi gravi lo si fa con anticoagulanti (es.: eparina, warfarin o coumadin) e con ricovero ospedaliero.
Le flebiti superficiali, sono state a lungo considerate innocue. Tuttavia, diversi recenti studi dimostrano che la flebite superficiale spesso maschera una flebite profonda che pertanto passa inosservata. Nel 2010, uno studio francese su quasi 900 pazienti ha dimostrato che il 25% delle trombosi venose superficiali si sono trasformate in flebiti profonde o in embolie polmonari.
In caso di flebiti superficiali, è sufficiente il trattamento locale fatto a casa: sollevare le gambe e applicare impacchi caldi per l’area interessata per 15 o 30 minuti, da 2 a 3 volte al giorno. E’ consigliabile Indossare una calza contenitiva per alcuni giorni o settimane. Le calze elastiche contenitive comprimono leggermente le gambe e i polpacci, e aumentano il flusso regolare del sangue che risale verso il cuore.
       Importante: in caso di dolore o gonfiore improvviso, evitare di massaggiare la zona interessata, che potrebbe aggravare la situazione.

Per il trattamento preventivo e curativo è consigliato il Gel Venotonico tonificante della micro circolazione capillare e venosa superficiale, un preparato naturale del ns laboratorio a base di Centella, Rusco, Ippocastano ed Arnica.

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Vene sane

Consigli del medico:
E ‘indispensabile consultare subito un medico se sono presenti questi sintomi:  dolore e gonfiore del polpaccio, edema alle caviglie. Quando si pensa di avere una flebite superficiale è necessario prestare attenzione a questi altri sintomi: senso di bruciore e prurito  improvviso e localizzato, vena rossa, calda, dolorosa, talvolta vi è la formazione di un “cordone” .  Attenzione perchè, come già riportato, la flebite superficiale può mascherare una flebite profonda. Anche in questo caso la prevenzione è importante. Evitare di rimanere fermi ed immobili in posizione costretta per diverse ore, soprattutto durante i lunghi viaggi in aereo (sindrome della classe economica). In quest’ultimo caso è molto utile la prevenzione con un prodotto antiossidante a base di estratto di corteccia di Pinus sylvestris come il Picnovenum OPC95.
Infine se si soffre di insufficienza venosa (varici), chiedete al vostro medico di prescrivervi le calze contenitive adatte alla vostra condizione.

 

Graziani dott. Luciano

Graziani Luciano laureato in farmacia all'Università di Milano, discutendo la tesi sperimentale "L'analisi dei cluster: una sua applicazione farmacologica". Prima tesi sperimentale svolta con computer IBM mainframe, i personal computer allora non esistevano. Tesi pubblicata. Relatore prof. G.Folco. Proprietario di farmacia ha svolto la sua carriera in informatica; appassionato di ricerca documentale ultima delle quali quella sull'argento colloidale.